Questa espressione indica una gestione delle risorse forestali che garantisce nel tempo la loro conservazione e miglioramento.
I pilastri su cui si fonda la GFS sono 3:
- sostenibilità ambientale
- sostenibilità sociale
- sostenibilità economica
Equilibrio tra crescita legnosa e tagli di prelievo
Biodiversità e rinnovamento naturale del bosco
Tutela delle funzioni di protezione svolte dalla foresta nei confronti di clima, suolo e acqua
Vitalità e salute delle foreste
Ciclo del carbonio
Aspetti sociali e culturali
È l’attestazione di “buona” gestione forestale. Il processo di certificazione é svolto all’interno di uno schema controllato e riconosciuto a livello internazionale.
La certificazione di GFS garantisce al consumatore finale che il legname impiegato (ad esempio nella costruzione di mobili) non provenga da tagli illegali o da interventi irresponsabili, che possono portare all’impoverimento o alla distruzione delle risorse forestali.
Sì. Complessivamente oltre 500.000 ettari di foreste, per metà in provincia di Bolzano e per metà in provincia di Trento, sono certificati secondo lo schema PEFC.
In Provincia di Trento il Consorzio dei Comuni Trentini, in collaborazione con il Servizio Forestale della Provincia Autonoma di Trento; in Provincia di Bolzano il Südtiroler Bauernbund – Unione Agricoltori, in collaborazione con il Servizio Forestale.
Il PEFC è lo schema di certificazione forestale sostenibile più diffuso al mondo: l’adesione è totalmente volontaria, e attualmente sono certificati oltre 222 milioni di ettari di foreste in tutto il mondo. Si tratta di un’organizzazione no-profit, indipendente e non governativa.
PEFC sta per “Programme for the Endorsement of Forest Certification schemes”, cioè “Programma per il Riconoscimento di schemi di Certificazione Forestale”.
Il PEFC è un organismo di normazione: fissa cioè gli elementi comuni e i requisiti minimi che devono essere rispettati dagli schemi di certificazione nazionali che vogliono aderire al riconoscimento. In caso di approvazione, gli schemi nazionali possono usufruire dell’etichettatura e del marchio di certificazione internazionale.
Tutti i portatori d’interesse del sistema foresta-legno, come:
- proprietari e gestori boschivi
- ditte di utilizzazione boschiva
- industrie di trasformazione e lavorazione del legno
- ambientalisti
- consumatori
- professionisti forestali
- associazioni sindacali
- enti pubblici
- comunità locali
La gestione forestale deve rispettare elevati standard di sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
La certificazione vale 5 anni, ma almeno una volta l’anno enti terzi indipendenti eseguono un controllo completo sulla gestione della foresta, per verificare il rispetto degli standard; in base a tali controlli il certificato PEFC può essere emesso, rinnovato, sospeso o ritirato.
Lo schema PEFC prevede anche la certificazione della filiera di trasformazione del legno in prodotti finiti. In questo modo viene garantita la tracciabilità dei prodotti legnosi attraverso tutte le fasi di lavorazione e distribuzione.
Anche in questo caso, il certificato ha un valore di 5 anni; ma verifiche di conformità vengono svolte annualmente.
CoC, che sta per Chain of Custody, o catena di custodia.
La certificazione fornisce al cliente la garanzia che i materiali legnosi contenuti nel prodotto finale derivino da risorse forestali gestite in modo sostenibile; può riguardare la totalità della produzione, o una percentuale uguale a quella del legname certificato utilizzato dall’azienda.
Nel caso di certificazione CoC, viene monitorata la quantità di legname certificato in entrata e in uscita; inoltre, viene verificato che l’eventuale legname non certificato in entrata non provenga in nessun caso da fonti controverse (come abbattimenti illegali o in aree protette). I controlli vengono eseguiti annualmente da enti terzi indipendenti.
L’utilizzo di risorse certificate presenta numerosi vantaggi anche per industrie e commercianti.
La certificazione consente infatti:
- un maggior accesso al mercato: sempre più clienti e commercianti richiedono esplicitamente prodotti provenienti da fonti certificate.
- la dimostrazione del proprio impegno per lo sviluppo sostenibile.
- la creazione di un sistema di contabilità del flusso di legname, che può incrementare l’efficienza dell’attività commerciale.
- una migliorata immagine del settore della lavorazione del legno e dei suoi derivati.
- la promozione del legno e dei suoi derivati, con una maggiore competitività rispetto ai materiali concorrenti.
La certificazione PEFC può essere assegnata a qualunque prodotto di origine forestale, se realizzato con materie prime provenienti da foreste certificate. Il marchio PEFC può quindi trovarsi su:
- legname da opera e legna da ardere
- carta e prodotti di cancelleria
- imballaggi
- mobili
- serramenti
- pavimenti e rivestimenti
- prodotti forestali non legnosi (ad esempio, olii essenziali ricavati da piante del bosco)
- molti altri prodotti…
I prodotti PEFC hanno un logo, che può essere applicato direttamente sul prodotto o sull’imballaggio dello stesso; il logo è sempre accompagnato da un codice numerico, che identifica in maniera univoca il proprietario boschivo o l’azienda certificata.
Certo. In regione sono già 30 le aziende certificate PEFC, fra cui:
- Ditte di utilizzazioni boschive
- Segherie
- Commercianti di legnami
- Cartiere
- Tipografie
- Produttori di imballaggi e pellets
- Falegnamerie e mobilifici
- Produttori di serramenti
- Distillerie di olii essenziali di specie forestali
Vedi il sito
www.pefc.it
Puoi acquistare prodotti di origine forestale certificati con marchio PEFC.
Puoi acquistare prodotti di origine forestale certificati con marchio PEFC provenienti da specie arboree locali, derivanti quindi da filiere corte. Contribuirai così anche alla riduzione dei costi e dell’inquinamento derivanti dai trasporti.
Oggi costruire un nuovo edificio con struttura portante in legno, significa poter realizzare il medesimo involucro con una molteplicità di sistemi e soluzioni, fino a qualche anno fa impensabili.
Partendo da alcune grandi famiglie di prodotti base per la componente strutturale o portante dell’edificio, si possono poi configurare molte soluzioni miste fra i vari sistemi, ampliando poi ulteriormente gli scenari nel momento in cui si vanno a considerare i materiali di completamento, di isolamento e di finitura, sia interni che esterni.
Per questo, quando ci si imbatte in una definizione univoca di casa in legno, bisogna diffidare e avere subito la curiosità, prima ancora che la pazienza, di approfondire e di capire a fondo le varie tecnologie e i vari materiali che oggi si possono utilizzare. Solo da questa attenta analisi – supportata da un tecnico specializzato nel settore – si può con maggiore tranquillità scegliere prodotti e modalità costruttive, sicuri di centrare l’obiettivo e di avere quindi nel futuro una CASA in LEGNO che garantirà ottimo comfort invernale ed estivo e ottimi requisiti acustici, assicurando una piena soddisfazione rispetto alle aspettative di ognuno.
In sintesi, le principali famiglie di sistemi costruttivi oggi utilizzate sono le seguenti.
Sistema costruttivo a telaio tradizionale
Questo sistema costruttivo si compone di un telaio portante in legno – ossatura dell’edificio – e di un rivestimento di irrigidimento esterno realizzato con tavole di legno poste in diagonale o con pannelli strutturali derivati sempre dal legno. L’intercapedine tra i montanti di un telaio in legno viene riempita con materiali isolanti termici ed acustici che garantiscono ottimo comfort ed un notevole risparmio di energia per riscaldare – ma anche per raffrescare – l’intera casa.

Sistema costruttivo con pannello massiccio in legno
Questo sistema costruttivo prevede l’utilizzo di pannelli massicci in legno multistrato, che viene prodotto su scala industriale mediante l’assemblaggio di assi grezze a stratificazione incrociata, incollate, chiodate o unite con giunzioni lignee.
La struttura ad assi incrociate del pannello, assicura grande resistenza meccanica per pareti e solai e offre buone caratteristiche di impermeabilità all’aria. Dal punto di vista termico questi pannelli in legno assicurano un’elevata capacità di accumulo del calore. L’isolamento termico e acustico è poi disposto all’esterno in modo continuo su tutta la facciata, a garanzia di un’ottima efficacia contro il raffreddamento delle pareti in inverno ed il surriscaldamento in estate.

Tutte !! Ma veramente tutte !!
I materiali moderni permettono infatti di rispondere ad ogni tipo di esigenza che la committenza esprime, potendo tranquillamente superare limiti strutturali, di forma, di prestazioni termiche e acustiche, che fino ad alcuni anni fa si pensava non fossero attuabili.
Possiamo dunque trovare esempi oramai numerosissimi anche nel territorio trentino di edifici mono e bifamiliari, palazzine condominiali, centri per attrezzature ed attività sportive, scuole di ogni ordine e grado, asili nido, strutture ricettive, fino a strutture con destinazioni ancora più specifiche, quali ad esempio caserme dei vigili del fuoco o centri servizi e/o produttivi.

Questa tendenza, oramai avviata da molti anni anche sul nostro territorio provinciale, trova riscontro nella sempre maggiore conoscenza acquisita e maturata anche dai costruttori locali, i quali oggi sono in grado di esportare il proprio sapere anche nelle altre regioni italiane o in altri paesi europei o extraeuropei.
La gente oggi ha ampiamente compreso il valore intrinseco che un edificio con struttura portante in legno porta con se, valore che si tramuta in elevato benessere abitativo oltre che in tangibile risparmio energetico.
E così anche per le altre tipologie edilizie, scuole, asili nido, strutture ricettive e altro ancora, il tutto per trovare sempre la massima soddisfazione del futuro utilizzatore!


Al di là degli aspetti tecnici che si possono sempre esaminare, bisognerebbe interpellare proprio chi abita in una casa in legno per avere subito chiaro quali sono i reali benefici che si percepiscono vivendo in un edificio di questo tipo. E questa possibilità oggi è facilmente attuabile, considerate le oramai moltissime realizzazioni di questo tipo presenti anche sul territorio trentino.
ATTENZIONE – Oggi si trascorre mediamente oltre il 90% del tempo in ambienti chiusi. Il nostro benessere dipende molto dal clima dell’ambiente che riusciamo a garantire nelle nostre abitazioni.
In sintesi, si può tranquillamente affermare che una casa in legno garantisce sicuramente un comfort interno ineguagliabile, sia in termini termici che acustici. Trasmette l’idea di un nido, di un ambiente avvolgente e protettivo. Sono infatti assicurati parametri termo-igrometrici corretti e temperature superficiali interne delle pareri perimetrali molto elevate, difficilmente raggiungibili con edifici tradizionali in laterizio o cemento armato. Questo fatto aumenta di molto la sensazione di benessere percepito all’interno delle singole stanze.
Non deve poi essere dimenticato che il comfort abitativo dipende sicuramente molto da una corretta scelta dei materiali: vale la pena pensare bene a cosa utilizziamo per realizzare la NOSTRA FUTURA CASA, la NOSTRA TERZA PELLE !
In poche parole, le strutture in legno sono sempre più richieste nel settore dell’edilizia abitativa e industriale per i maggiori vantaggi che presentano rispetto alle opere in muratura:
- tempi di realizzazione ridotti, in quanto le componenti vengono preassemblate in stabilimento e poi agevolmente montate in cantiere, con garanzia di grande qualità e di controllo dell’intero processo;
- maggiore isolamento termico e conseguente riduzione al minimo delle spese di riscaldamento e di raffrescamento, fino a poter raggiungere l’ideale della casa a dispendio energetico ‘zero’;
- fino al 10 % in più di spazio abitativo dovuto al minore spessore delle pareti e quindi ad un guadagno netto a vantaggio delle stanze interne;
- un ambiente abitativo salubre, in quanto è possibile evitare l’uso di additivi chimici ed assicurare una qualità dell’aria interna di ottimo livello;
- durante la realizzazione di un’abitazione in legno non si produce umidità, le lavorazioni sono prevalentemente a secco, mentre nel caso di un edificio in muratura è necessario lasciare asciugare fino a 20 tonnellate d’acqua;
- regolazione automatica della temperatura: caldo d’inverno e piacevolmente fresco d’estate, assicurando un comfort abitativo di ottimo livello e senza eguali;
- metodo di costruzione ecologico, caratterizzato dall’impiego di materiali rinnovabili la cui lavorazione consente un considerevole risparmio energetico;
- possibilità di riciclaggio completo e a costi di smaltimento ridotti per le generazioni future, partendo dall’assunto che il legno non è mai materiale di rifiuto;
- i lavori di ammodernamento nonché eventuali modifiche sono possibili in qualsiasi momento; le singole componenti sono rapidamente sostituibili e facilmente reperibili;
- interni ed esterni dell’abitazione possono essere realizzati su misura, la personalizzazione del Cliente passa dalla scelta dei materiali costruttivi, fino alla definizione più puntuale di finiture e componenti impiantistiche.
RISULTA ESSERE FONDAMENTALE !
Il motivo di questa affermazione lapidaria è da ricercare nello specifico lavoro di progettazione e di definizione dei materiali che un professionista può assicurare ad un committente, tipicamente poco addentro nelle tematiche costruttive ed energetiche.
L’ausilio di un tecnico competente è fondamentale per riuscire ad individuare correttamente tutte le reali esigenze ed aspettative dell’utente, sulla base delle quali impostare primariamente la definizione degli spazi realmente necessari e successivamente – anche attraverso un’attenta analisi del sito ove andrà inserito il nuovo edificio – la definizione della ‘ricetta’ con la quale costruire l’involucro (ovvero muri perimetrali, solai, copertura).
Cosa significa in altri termini: definire puntualmente materiali e spessori – delle componenti strutturali, di tamponamento e di isolamento – al fine di trovare il massimo beneficio per gli occupanti, compatibilmente anche al livello di spesa concordato con la committenza. La qualità finale dell’edificio, passa poi anche attraverso la specifica professionalità nel definire e risolvere correttamente tutti i particolari costruttivi della nuova costruzione e la capacità tecnica nel sapere gestire le varie fasi del cantiere (tassello fondamentale – spesso ingiustificatamente trascurato – al fine di garantire un lavoro veramente di qualità e durevole nel tempo).
ASSOLUTAMENTE NO !!!
L’espressione architettonica di una nuova Casa in Legno è sicuramente libera: segue unicamente il gusto del Committente e le indicazioni / proposte del Progettista. Massima libertà e flessibilità, grazie anche ai moderni materiali che permettono di realizzare volumi e soluzioni architettoniche fino a non molti anni fa impensabili, o realizzabili solo con costi e sforzi costruttivi molto elevati.

I materiali che oggi si possono utilizzare per definire e realizzare le componenti opache di un involucro (pareti, tetti, solai) e le componenti trasparenti (finestre, serre, facciate e coperture vetrate) sono veramente tanti e sicuramente sempre adeguati per incontrare il gusto di ogni Cliente.
Si può innanzi tutto dire che entrambe le tematiche vanno molto approfondite e conosciute, soprattutto per liberare il campo da molte immagini legate al legno che portiamo con noi fin dalla nostra infanzia ma che hanno poco da spartire con i concetti di resistenza al fuoco e durabilità di un moderno edificio in legno.


NO !! Non andrà a finire così un moderno edificio in legno, ed è presto detto perché !
Innanzi tutto va precisato che oggi il legno deve essere realmente inteso come un eccezionale materiale da costruzione, che sostituisce i mattoni, il calcestruzzo e l’acciaio dentro le pareti, i solai e le coperture delle nostre case, ovvero – parlando con termini tecnici – nelle componenti strutturali di un edificio.
Precisato questo, è possibile comprendere meglio come il legno all’interno delle pareti possa realmente assicurare grande resistenza al fuoco e grande durabilità agli attacchi di muffe e parassiti.
Le costruzioni in legno sono sicuramente resistenti al fuoco e sicure per gli occupanti, molto di più rispetto ad altri materiali quali acciaio e calcestruzzo. Questi ultimi infatti possono giungere molto presto a perdere la loro capacità portante, fessurandosi e deformandosi notevolmente. Il legno, invece, grazie anche al contenuto di acqua presente nella sua struttura, assicura indeformabilità e capacità portante non modificata anche in presenza delle alte temperature dovute ad un incendio. Nota la carbonizzazione della superficie di una porzione in legno (la cui velocità è conosciuta per ogni specie legnosa e pari indicativamente a pochi millimetri al minuto) si può senza dubbio dire che la parte centrale di una sezione in legno riesce ad espletare la sua funzione portante molto a lungo grazie proprio allo strato protettivo esterno carbonizzato.
In merito alla durabilità (attacchi da parte di muffe o insetti) e per spiegare come in realtà il legno possa durare nel tempo molto a lungo, si possono da subito utilizzare come esempio immagini, che tutti noi abbiamo ben presenti, di strutture lignee molto antiche (anche con più di 500 anni, da sempre sottoposte ad intemperie, sole-acqua-vento-neve) o di palificate in legno presenti nella laguna veneta.

Non è corretto pensare che il passare del tempo induca nel legno forme spontanee di vita di organismi quali gli insetti (agenti delle tarlature) o i funghi (agenti delle carie o marciumi). Non esistono generazioni spontanee: condizione necessaria affinchè sia funghi che insetti possano insediarsi nel legno è:
La spiegazione tecnica di questa eccezionale durabilità del legno, che richiederebbe approfondimenti di tematiche decisamente complesse ed articolate, può comunque essere in breve compresa con due semplici indicazioni:
il legno in edilizia è oggi utilizzato dopo una attenta fase di stagionatura (per lo più meccanica) che porta il singolo pezzo di legno ad avere una ‘umidità relativa’ molto bassa; questo punto fa sì che muffe ed insetti non abbiano condizioni idonee di umidità dentro il legno per sopravvivere;
non deve mai essere dimenticato il modo con cui viene lavorato il legno in relazione al posto dove deve essere messo in opera; un legno dentro una parete di un moderno edificio, non avrà sicuramente problemi durante tutta la vita dell’edificio, poiché completamente coperto e riparato dagli agenti atmosferici; un legno posto all’esterno deve essere progettato e lavorato correttamente, in modo tale da poter evacuare velocemente l’acqua dovuta ad esempio alle intemperie ed altrettanto velocemente asciugarsi.
Con questi due semplici ma efficaci interventi, il legno può tranquillamente durare molto a lungo, più a lungo della nostra vita, come è testimoniato dai moltissimi edifici e strutture presenti ovunque sui nostri territori !
La qualità complessiva di un edificio passa principalmente attraverso pochi ma chiari passaggi:
- una puntuale fase di ingegnerizzazione, ovvero di passaggio dalla definizione su carta (progetti esecutivi) alla realizzazione in stabilimento di ogni singola componente (strutturale ed impiantistica);
- una accurata programmazione delle fasi di cantiere ed una altrettanto accurata gestione di ogni fase realizzativa (in fase esecutiva deve sempre essere presente un tecnico coordinatore, che conosca a fondo il progetto dell’edificio da realizzare e sappia controllare ed indirizzare correttamente ogni lavorazione legata alla struttura in legno ma anche alle componenti impiantistiche, di finitura, …).

Ottenuta la garanzia del pieno rispetto degli essenziali punti sopra sintetizzati, da parte dei tecnici incaricati (sia per la progettazione che per la direzione lavori) e da parte delle ditte incaricate per le varie fasi realizzative, il Committente potrà sicuramente contare sul fatto di avere un nuovo edificio di grande valore con una elevata qualità intrinseca, privo di improvvisazioni in cantiere e quindi privo di difetti costruttivi.
Sicuramente il prezzo è importante, ma non è tutto! Bisogna capire cosa si acquista per un determinato prezzo, e sulla base di ciò effettuare le necessarie valutazioni. Perché risulta importante fare da subito questa precisazione? Perché di fronte ad un mercato in continua evoluzione ed espansione – quale è quello delle costruzioni in legno – il consiglio migliore è approfondire e conoscere bene i prodotti che si intendono acquistare. Precisato questo punto, si può tranquillamente parlare della componente economica di un edificio con struttura portante in legno, avendo ben chiaro alcuni punti di partenza:
- un edificio con struttura portante in legno può costare complessivamente di meno, uguale o di più di un analogo edificio in muratura; dipende molto dai materiali strutturali e isolanti (principalmente) che si intendono utilizzare, oltre alla natura e alla qualità di tutte le altre componenti dell’involucro (serramenti, finiture, …) e degli impianti (geotermia, solare, domotica, …);
- per raffrontare correttamente il costo di un edificio con struttura portante in legno con uno analogo in muratura, non è sicuramente sufficiente confrontare solo il volume o le superfici utili, bisogna andare molto più a fondo; sono ad esempio da analizzare le caratteristiche di isolazione termica garantite in inverno e/o in estate, le performance acustiche, il grado di sicurezza strutturale garantito in relazione ad eventuali eventi sismici e così via, quindi moltissimi aspetti che normalmente sfuggono ad un primo confronto sommario fra modi molto diversi di costruire quali sono quelli dell’edilizia tradizionale e dell’edilizia in legno;
- a vantaggio dell’edilizia prefabbricata con strutture in legno, si può tranquillamente dire che vi è un controllo completo sul costo di costruzione, prima di iniziare qualsiasi lavorazione di cantiere; ciò deriva dalla necessità di approntare progetti esecutivi cantierabili che definiscono da subito ogni minimo aspetto dell’edificio, non lasciando spazio alcuno per improvvisazioni e/o modifiche importanti in cantiere; tale approccio azzera completamente i sovraccosti finali dovuti a lavori non contemplati o ad imprevisti di cantiere, che purtroppo nell’edilizia tradizionale spesso portano a incrementare i prezzi preventivati in fase di progetto fino anche ad un 20% e oltre.
Questi pochi punti di partenza risultano assolutamente necessari per affrontare correttamente la costruzione di un nuovo edificio, consapevoli che il costo finale di un edificio viene definito puntualmente sulla base delle esigenze che il Committente esprime, in termini di volumi necessari, qualità dei materiali, performance dell’involucro collegate all’isolazione termica (estiva e invernale) e acustica, tipologia degli impianti, tipo e qualità delle finiture e così via.
SI, se non si conosce la materia e si improvvisa nel modo di costruire. ASSOLUTAMENTE NO, se chi realizza è un professionista del settore e conosce a fondo materiali e tecniche costruttive.
Oggi si realizzano con successo HOTEL 5 stelle, residenze, scuole e altre strutture con requisiti di altissimo livello e con qualità complessiva superiore.
Un moderno edifico, per essere confortevole dal punto di vista acustico, abbisogna di elevati standard qualitativi per ogni componente della struttura (solai, copertura, pareti esterne, pareti divisorie) e delle parti impiantistiche.
I riferimenti normativi sono ovviamente il punto di partenza nell’affrontare la tematica acustica, ma anche in un moderno edificio in legno si può fare di più, a tutto vantaggio della qualità della vita dei futuri utilizzatori.
Trattare le tematiche acustiche è molto complesso; preme solamente ricordare che ad oggi vi sono sia le conoscenze tecniche che gli strumenti e i materiali per costruire bene.
ATTENZIONE però! L’ISOLAMENTO ACUSTICO è funzionante solo se realizzato bene in ogni sua componente:
- scelta dell’isolante / qualità dell’isolante (influenza il risultato fino al 50%);
- messa in opera (influenza il risultato fino al 25%);
- inserimento in un sistema funzionante (influenza il risultato fino al 25%);
ogni mancanza diminuirà percentualmente – a volte anche in maniera significativa – l’efficacia complessiva dell’intervento.
L’ISOLAMENTO ACUSTICO DA RUMORI AEREI E D’IMPATTO SI OTTIENE TRAMITE:
Nello specifico, a titolo esemplificativo, si può dire che un solaio in legno – definito leggero dal punto di vista strutturale rispetto ad esempio ad un solaio in calcestruzzo – viene correttamente realizzato anche dal punto di vista dei requisiti acustici ottemperando a due semplici regole fisiche: aumentare la massa, e stratificare il solaio secondo un concetto massa-molla-massa.
Realizzare un nuovo edificio in legno con una tempistica ridotta (mediamente 90-120 giorni per un edificio monofamigliare) ma soprattutto con tempi certi senza inutili lungaggini, significa per il cliente MOLTISSIMO: minori stress e preoccupazioni, vantaggi economici, garanzia di qualità!
Infatti, lo sforzo progettuale e il successivo impegno nella pianificazione dell’intero processo prima produttivo e poi realizzativo, producono evidenti vantaggi legati proprio alla ridotta tempistica, identificabili in termini di:
- definizione puntuale di ogni singola componente del manufatto;
- controllo puntuale di ogni fase di produzione e messa in opera;
- riduzione dei costi fissi di cantiere;
- definizione corretta di una spesa certa e non modificabile;
- riduzione al minimo di lavorazioni aggiuntive e/o imprevisti;
- risparmio sui canoni di affitto, in attesa di occupare il nuovo edificio.

Perché pianificare tutto è così importante?
Soprattutto perché il controllo di un qualsiasi processo (costruttivo, ideativo, …) è il primo e fondamentale tassello per garantire qualità, raggiungimento degli obiettivi, soddisfazione del Cliente. Ecco dunque che anche nel mondo dell’edilizia vi è necessità di controllare i processi di progettazione e realizzazione di un qualsiasi manufatto.
Le tecniche costruttive collegate alle strutture in legno, nascono con tale necessità di progettazione molto articolata e di assoluta pianificazione (leggasi controllo) di tutte le fasi realizzative, a tutto vantaggio della qualità finale del prodotto.
Osservando da vicino la materia prima legno, si può dire che è l’unico materiale che necessita solo di acqua, aria e sole per crescere e che mantiene un bilancio di CO2 equilibrato (il legno assorbe la CO2 presente nell’aria e la restituisce all’ambiente solo dopo la combustione o il macero). Il taglio ed esbosco della materia prima legno e le successive lavorazioni producono sicuramente pochissime emissioni, essendo possibile effettuarle senza l’impiego di tecniche impegnative e costose.
I materiali necessari per le strutture in laterizio, richiedono mediamente un consumo di energia superiore di circa il 70% rispetto alle strutture lignee, differenza dovuta in gran parte alle alte temperature richieste nelle fasi di lavorazione e produzione ad esempio dei mattoni.
La stessa realizzazione in cantiere di un edificio in legno, necessita di minori quantità di energia e produce sicuramente meno rifiuto e spreco di materiali e risorse.
Si può inoltre aggiungere che il legno non diventa mai un rifiuto, ma rimane sempre un prodotto di pregio. Discorso diverso deve invece essere fatto per una struttura in laterizio, che – se demolita – produce calcinacci e altri materiali che devono essere smaltiti opportunamente e con costi significativi. Al termine del suo ciclo di vita – ad esempio legate all’uso primario in edilizia – il legno può nuovamente essere trasformato in prodotti derivati o semplicemente essere impiegato come combustibile naturale.
Per quanto attiene i temi della sostenibilità, si può inoltre senza dubbio affermare che il prodotto legno risulta molto avvantaggiato, considerato che la ricrescita annuale della massa legnosa risulta essere nettamente più alta rispetto al fabbisogno. Solo a titolo esemplificativo, si può affermare che il legno necessario per realizzare un normale edificio residenziale unifamiliare ricresce nelle nostre foreste in poche ore.
Il particolare costruttivo è il cuore di una buona progettazione e di una altrettanto buona realizzazione.
Senza lo studio dettagliato di molti particolari che ogni tipo di costruzione porta con sè, si può in molti casi compromettere fortemente i risultati in termini di qualità dell’abitare (comfort termico, acustico, …), del risparmio energetico e soprattutto della durabilità nel tempo dell’intero edificio.
Ecco perché risulta fondamentale curare nei minimi dettagli ogni componente di un nuovo edificio, sia interna che esterna, partendo da un corretto assemblaggio di ogni sua parte fino alle lavorazioni di finitura ed impiantistiche, il tutto al fine di assicurare una elevata qualità reale del prodotto finito.
Il ponte termico, nello specifico, è un dettaglio della struttura non curato e poco isolato, che permette al calore – soprattutto in inverno – di uscire rapidamente dalla nostra casa.
ATTENZIONE, che riscontrare ponti termici in una struttura significa evidenziare punti dove la dispersione termica è elevata, ma anche punti nei quali avremo superfici fredde nei muri o solai della nostra casa. Perché è importante eliminare il più possibile queste superfici fredde dentro le case? Perché superficie fredda – nella maggior parte dei casi – significa condensazione di umidità sui muri, fenomeno che poi si associa all’insorgere di muffe.
Su questo ultimo punto oggi è necessario essere molto intransigenti! Va senza dubbio precisato con forza che un moderno edificio – oggi – non può e non deve avere problematicità legate alla muffa, e di riflesso criticità legate alla salubrità dei locali. La fisica tecnica dell’involucro oggi è assolutamente nota ed esplorata, così come è assolutamente consolidata la conoscenza su materiali e tecniche costruttive. Sono sicuramente noti i materiali e le modalità costruttive che possono assicurare il corretto comportamento fisico dell’intero involucro, in ogni sua componente sia opaca (murature e solai) che trasparente (componenti vetrate).

Un moderno edifico in legno porta sicuramente con sè un valore intrinseco assolutamente di rilievo, sia in termini di performance energetiche (grado di isolamento termico complessivo) che di traspirabilità e ancor più di temperature sul lato interno delle pareti perimetrali, assicurate dal tipo di stratigrafia e di materiali impiegati. Ecco dunque che tali specificità tecniche garantiscono la completa esclusione di formazione di muffe all’interno dei locali; sono completamente eliminati tutti i ponti termici dettati dalla geometria dell’involucro edilizio e quindi le possibili superfici fredde di condensazione sul lato interno delle pareti dell’edificio.